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martedì 15 ottobre 2013

Legge di stabilità: come cambiano le tasse su casa, Irpef, Irap, Iva e rendite finanziarie

Casa, Irpef, Irap, Iva, rendite finanziarie: così cambiano le tasse
Taglio del cuneo fiscale per i lavoratori (con benefici Irpef) e per le imprese (con possibili ricadute Irap). Tasse sulla casa e su servizi locali, dalla nuova service tax che rimpiazzerà l'Imu ai bonus per la ristrutturazione degli immobili. Prelievo sulle rendite finanziarie e condizioni più favorevoli per la deducibilità delle svalutazioni e delle perdite su crediti da parte di banche e assicurazioni. E ancora: revisione dei panieri dell'Iva, con la possibilità di introdurre una nuova aliquota intermedia, e riordino delle deduzioni e delle detrazioni. La legge di stabilità che approda martedì al Consiglio dei ministri si annuncia come un intervento a 360 gradi sul Fisco. Con uno speciale di sei pagine Il Sole 24 Ore di martedì 15 ottobre spiega settore per settore quali sono le novità in arrivo e, soprattutto, le ricadute concrete sui contribuenti: chi vince e chi perde tra famiglie, imprese, professionisti e settore finanziario.
 

Rush di fine anno per i controlli fiscali: così il contribuente si difende meglio
Stretta di fine 2013 per i controlli fiscali. Quest'anno ci sono due incognite: da una parte, l'amministrazione finanziaria deve tener conto dei nuovi limiti a tutela del contribuente che sono stati previsti dalla Corte di Cassazione; dall'altra, deve gestire il passaggio dal vecchio al nuovo redditometro. Martedì 15 ottobre Il Sole 24 ore spiega tutti i casi in cui si applicano le disposizioni a favore dei contribuenti.
Allarme occupazione per le banche: ecco la mappa dei posti a rischio
Il tema dell'occupazione si riaffaccia allo sportello in un contesto sempre più difficile, con 12 banche in amministrazione straordinaria, forti pressioni per il rafforzamento del capitale e al costo del lavoro ancora elevato. E così, questa volta, c'è il rischio di non poter gestire «gli addetti in eccedenza», come li definisce Abi nella lettera di disdetta del contratto. Il credito ha sempre privilegiato, d'intesa col sindacato, l'accompagnamento "soft" con accesso al fondo di solidarietà. Il restringimento del bacino di coloro che possono andare in pensionamento e in prepensionamento però potrebbe non consentire più di seguire le stesse modalità del passato. Intanto, si affacciano nuovi grandi piani di razionalizzazione, il primo dei quali è quello di Mps.

sabato 28 settembre 2013

Il governo è appeso ad un filo

Il chiarimento in Consiglio dei ministri è fallito. Il governo è appeso ad un filo. Lo scontro totale tra Pd e Pdl ha fatto saltare la "manovrina", rendendo quasi inevitabile l'aumento dell'Iva dal primo ottobre. Ma soprattutto, a Palazzo Chigi, si è consumato lo strappo forse definitivo tra i due principali partiti di maggioranza.



Il premier Letta chiederà la fiducia alle Camere all'inizio della prossima settimana e verificherà in Parlamento se ha ancora in numeri per governare. "Un'efficace azione di governo è evidentemente incompatibile con le dimissioni in blocco dei membri di un gruppo parlamentare che dovrebbe sostenere quello stesso esecutivo. O si rilancia o si chiude questa esperienza", ha detto il Presidente del Consiglio aggiungendo: "Non ho alcuna intenzione di vivacchiare o di prestare il fianco a continue minacce e aut-aut. Quanto accaduto mercoledì scorso proprio mentre rappresentavo l'Italia all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite è inaccettabile". In attesa del chiarimento in Parlamento, il Cdm ha bloccato ogni decisione governativa sui temi di natura fiscale ed economica. "La sospensione è dovuta in particolare all'impossibilità di impegnare il bilancio su operazioni che valgono miliardi di euro senza la garanzia di una continuità nell'azione di governo e Parlamento", si legge nella nota di Palazzo Chigi. Il governo "l'ha voluto il Pdl e il Pdl non si fa scaricare le responsabilità di un'eventuale crisi", ha ribattuto, a quanto si apprende, il vice premier Angelino Alfano. Il segretario Pdl rilancia la richiesta di chiarimento fatta dal premier. "Non vogliamo chiarimenti - assicura - che servono per tirare a campare. Il governo va avanti se centra gli obiettivi. Occorre mettere la giustizia dentro il chiarimento. Senza questo sarebbe ipocrita". L'incontro Letta - Napolitano - Prima del Cdm il premier è stato quasi un'ora e mezza a colloquio con Napolitano al Quirinale. Dopo le minacce di dimissioni del Pdl, Letta, rientrato dagli Stati Uniti, ha incontrato il capo dello Stato per fare il punto della situazione ed ha dato il suo benestare al doppio chiarimento in Cdm e in Aula. Intanto, nella giornata di venerdì 27 settembre, il presidente della Repubblica è tornato a farsi sentire anche in pubblico. Parlando da Milano, ha accusato: oggi gli scontri politici, diversamente che in passato, producono "smarrimento di ogni nozione di confronto civile e di ogni costume di rispetto istituzionale e personale". Il capo dello Stato ha definito anche "un'anomalia italiana" il voto anticipato.