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sabato 5 ottobre 2013

Dictat di Alfano ,Paolo Berlusconi si tiene Sallusti al Giornale,

Alessandro Sallusti rimane al timone de "il Giornale". Dopo alcune indiscrezioni che vedevano tra le richieste di Angelino Alfano fatte a Silvio Berlusconi per non spaccare il Pdl, anche "la testa" del giornalista, interviene a sua difesa il fratello del Cavaliere.


"Paolo Berlusconi, editore de il Giornale, - si sottolinea in una nota - smentisce categoricamente le illazioni apparse su diversi quotidiani che legano in modo strumentale e inaccettabile le attuali vicende politiche alla vita de il Giornale".

"Rivendicando la piena e assoluta autonomia della testata, l'editore - conclude - conferma la sua fiducia nel direttore Alessandro Sallusti e si riserva di tutelare la dignità de il Giornale nelle sedi opportune".

lunedì 30 settembre 2013

Alla fine vince Minzolini, Travaglio a processo

Alla fine Minzolini ci è riuscito. Marco Travaglio dovrà rispondere in tribunale di un suo articolo del 2011 contro l’allora direttore del Tg1. A raccontarlo lo stesso Minzolini: «Insieme ad una redattrice del Tg1, Grazia Graziadei, due anni fa abbiamo querelato Marco Travaglio per diffamazione, perché nel 2010 giudicò “truffaldini” dei dati sul numero e sul costo delle intercettazioni nelle inchieste giudiziarie contenuti in un servizio del telegiornale.


Dati, ben inteso, ufficiali, forniti dal ministero di Grazia e Giustizia».  L’attuale senatore del Pdl ha ricordato che «normalmente al tribunale di Roma le richieste di rinvio a giudizio presentate dalla pubblica accusa vengono accolte nel 93% dei casi. Ma, secondo Minzolini, con il vicedirettore del Fatto «è quasi impossibile avere giustizia. L’iter processuale, diciamo, è travagliato. Il Pm chiese – visto che sulla ufficialità di quei dati non c’è dubbio alcuno – ormai più di un anno fa il rinvio a giudizio del giornalista, ma il Gup decise il non luogo a procedere. Grazie, però, alla caparbietà del legale della collega del Tg1 e mio, l’avvocato Viglione, la causa non è finita lì. Viglione, insieme al Pm (dato da non trascurare), si è rivolto alla Cassazione per ottenere un nuovo esame. E l’Alta Corte gli ha dato ragione e ha chiesto al tribunale di Roma di rivedere il caso visto che, a suo avviso, c’erano elementi per il rinvio a giudizio. Finita qui? Neanche per sogno. «Un altro Gup ha deciso di nuovo il non luogo a procedere con una sentenza, diciamo, per usare un eufemismo, superficiale. L’indomito avvocato Viglione, però, non si è arreso neppure in questa occasione: di nuovo, insieme, al Pm, si è rivolto alla Cassazione, la quale – annuncia Minzolini – ha nuovamente ordinato al Tribunale di Roma di rivedere nuovamente il “caso”».

mercoledì 25 settembre 2013

Dimissioni di tutti i parlamentari PDL ? Segnale Forte di Berlusconi !

Fibrillazione nel PDL tecnicamente, ministri e parlamentari consegneranno le proprie lettere di dimissione nelle mani dei due capigruppo alla Camera (Renato Brunetta) e a Palazzo Madama (Renato Schifani). Lo scenario è stato raccontato da un deputato "falco" del Pdl a La Zanzara su Radio24: "Stavolta è impossibile una retromarcia, che poi queste dimissioni verranno consegnate domani o un altro giorno poco cambia". "Alla presenza di Berlusconi - dice ancora il deputato - i capigruppo proporranno le dimissioni e noi diremo sì". "Si va nella direzione che ho sempre suggerito", conferma alla Zanzara l'ex ministro Gianfranco Rotondi.

Intanto, Silvio Berlusconi ha trasferito la propria residenza a Roma, in via del plebiscito, dove è palazzo Grazioli, nel quale il Cavaliere alloggia e tiene le sue principali attività politiche quando è nella Capitale. Lo hanno riferito a Radiocor fonti dell'anagrafe capitolina. Il cambio di residenza rispetto a quella precedente lombarda, ad Arcore, secondo fonti politiche si inquadra nel ventaglio delle valutazioni che Berlusconi sta compiendo per la esecuzione della condanna per frode fiscale a seguito del processo Mediaset-diritti tv. Entro 15 ottobre dovrà infatti scegliere fra detenzione domiciliare o affidamento ai servizi sociali.

Augusto Minzolini fatto fuori dalla RAI perche' schierato?

Incredibile sentenza del Tribunale del Lavoro contro il riintegro del ex direttore del TG1



Il tribunale del Lavoro di Roma ha rigettato il ricorso di Augusto Minzolini per il reintegro nella posizione di direttore del Tg1. Lo si apprende in ambienti Rai. E l'azienda in una nota esprime "soddisfazione per una sentenza che attesta inequivocabilmente la correttezza del proprio operato nella complessa ed articolata vicenda" che ha riguardato l'ex direttore del Tg1 e ora senatore. L'azienda si riserva inoltre "ulteriori approfondimenti, appena esaminata la relativa motivazione" della decisione dell magistrato del lavoro.Il Tribunale del lavoro di Roma sottolinea che l'ex direttore del Tg1 non commise peculato, ma gli nega il reintegro perché il ruolo in azienda è incompatibile con quello di senatore Pdl. I legali: "Restrizioni non applicabili alla Rai". Minzolini: "Ancora due pesi e due misure: Santoro tornò al suo posto, anche se parlamentare europeo dell'Ulivo-Ds".