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sabato 5 ottobre 2013

M5S paghera' multa per protesta sul tetto

Il Movimento 5 Stelle dovrà rimborsare la Camera di 3.795 euro e 52 centesimi per le spese aggiuntive sostenute a causa dell'occupazione del tetto da parte di esponenti del Movimento, per protestare durante l'esame del disegno di legge che istituisce il comitato per le riforme.


A dare la notizia il 'Corriere della Sera' di oggi, che riferisce della relativa lettera del collegio dei Questori, in attuazione di una decisione dell'Ufficio di presidenza, recapitata al capogruppo dei 5 stelle Riccardo Nuti.

venerdì 4 ottobre 2013

Giunta delle elezioni ha votato a favore della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.

La Giunta delle elezioni a maggioranza ha votato a favore della decisione di proporre all'assemblea del Senato la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. La decisione assunta in camera di consiglio e' stata letta dal presidente Dario Stefano.


 Il senatore Schifani capogruppo del PDL ha dichiarato :  "Peggio del previsto. Il copione era stato gia' scritto e se ne conosceva la trama ma si e' andati oltre ogni limite di tollerabilita'".

La seduta, che si è aperta nella sala Koch di Palazzo Madama con un minuto di silenzio per ricordare le vittime della tragedia di Lampedusa è subito iniziata con delle schermaglie quando il presidente Dario Stefano ha respinto una pregiudiziale avanzata da parte di una componente della Giunta, Elisabetta Alberti Casellati (Pdl), non essendo consentite in questa fase. "Non le lascio la parola" ha tagliato corto Stefano, citando i poteri che gli derivano dal Regolamento dell'organismo.

Stefano ha quindi svolto un excursus tecnico e riepilogativo delle diverse fasi della vicenda. Rilevando l'assenza degli avvocati di Silvio Berlusconi, ha quindi dato la parola all'avvocato Salvatore Di Pardo, che rappresenta il subentrante in Molise al posto di Berlusconi, Achille Di Giacomo, dopo l'eventuale decadenza dal Senato.

Dal canto loro i legali di Berlusconi, Franco Coppi, Piero Longo e Niccolò Ghedini,hanno motivato la loro assenza facendo appello al diritto a un 'giudizio imparziale': "Molti dei componenti della Giunta delle Elezioni del Senato si sono già più volte espressi per la decadenza del presidente Berlusconi. Non vi è dunque possibilità alcuna di difesa né vi è alcuna ragione per presentarsi di fronte a un organo che ha già anticipato, a mezzo stampa, la propria decisione", affermano in una nota. "Nessuna acquiescenza né legittimazione -aggiungono- può essere offerta a chi non solo non è, ma neppure appare imparziale. Il non partecipare era dunque non più una scelta, ma un obbligo. Non vi è dubbio che anche questa ulteriore violazione dei diritti costituzionali e dei principi della Convenzione europea troverà adeguato rimedio nelle sedi competenti".

Intanto è bufera per un commento anti-Cavaliere postato sulla pagina Facebook di Vito Crimi che prende spunto da alcuni manifesti apparsi a Roma. Nel manifesto firmato 'Cuore azzurro', anche questo postato sulla pagina del senatore grillino, c'è la scritta: "Odiato dai poteri forti, amato dalla gente. Silvio non mollare". E sulla bacheca di Crimi appare il commento, con la citazione della fonte, in cui si legge: "Ma vista l'età, il progressivo prolasso delle pareti intestinali e l'ormai molto probabile ipertrofia prostatica, il cartello di cui sopra con 'Non mollare' non è che intende 'Non mollare peti e controlla l'incontinenza'". "In merito alle richieste da più parti avanzate di sospensione dei lavori della Giunta - dichiara il portavoce del presidente del Senato Alessio Pasquini -, si precisa che il ruolo del presidente del Senato, ai sensi del Regolamento per la verifica dei poteri della Giunta, è limitato all'intesa con il presidente della stessa Giunta ai fini della fissazione del giorno e dell'ora della seduta pubblica".

"In ogni caso il presidente Grasso - conclude il portavoce Alessio Pasquini - ritiene del tutto inqualificabile e gravemente offensivo quanto scritto dal senatore Vito Crimi nei confronti del senatore Berlusconi durante la fase pubblica della seduta della Giunta. Anche tale comportamento verrà sicuramente valutato dagli organi competenti del Senato". "Non ho mancato di stigmatizzare, come il presidente Grasso, il post di Vito Crimi - dice Dario Stefano, presidente della Giunta delle elezioni -, ma c'è stato modo di verificare che era stato scritto prima dell'inizio della seduta pubblica". "Non era una motivazione sufficiente per sospendere i lavori".

Crimi-nale prima posta su facebook poi va in giunta !

Crimi ne combina un altra delle sue ,non contento di esser stato fotografato piu' volte tra le braccia di Morfeo tra i banchi del senato e le numerose gaffe da febbraio ad oggi , ne ha fatta un altra delle sue,prima posta messaggio contro Berlusconi su facebook poi si avvia in giunta del senato per ...lavorare , beccato in flagrante si appella al suo collaboratore per dissipare i dubbi (ecco qui sotto la smentita del suo collaboratore che si assume l'intera responsabilita' dell' inserimento del messaggio)
 

 "Buongiorno a tutti voi, amici. Chi scrive ora, come gia' accaduto in altre occasioni, e' il collaboratore di Vito Crimi, che aggiorna la sua pagina quando Vito non e' in condizione di poterlo fare (come e' di norma per tantissimi altri collaboratori parlamentari). Alcune precisazioni: a) il post relativo a Berlusconi e' stato inserito alle ore 10.04, prima dell'inizio dei lavori in Camera di Consiglio. b) i post successivi, gia' programmati (relativi a Lampedusa ed al resoconto "5 giorni a 5 stelle") sono stati inseriti dal sottoscritto. In fede, Adriano Nitto Collaboratore parlamentare di Vito Crimi". E' quanto si legge sulla pagina Facebook di Vito Crimi, dopo le polemiche sollevate dal commento sull'eta' e le condizioni di salute di Silvio Berlusconi, sul quale l'ex capogruppo M5S, e' chiamato a pronunciarsi come componente della Giunta delle elezioni, attualmente riunita in camera di consiglio.