martedì 1 ottobre 2013

Franceschini sente odore di bruciato e lancia Renzi.

"Credo che nel nostro elettorato e tra i nostri iscritti vi sia una forte domanda di cambiamento ed innovazione e penso che tra le candidature in campo quella di Renzi sia la piu' adatta a soddisfare questa richiesta". Lo dice Dario Franceschini a 'Pocket'.


 "Mi auguro tuttavia che il dibattito congressuale non si limiti ai soli connotati dei candidati e di chi li sostiene. Dobbiamo confrontarci sul futuro del riformismo italiano e le piattaforme congressuali saranno fondamentali - prosegue Franceschini -. Il mescolamento e la pluralita' di pensiero che abbiamo conquistato con la nascita del Pd vanno difesi, sono due valori preziosi che oggi sembrano messi a repentaglio da un dibattito che vorrebbe farci scivolare ad appartenenze vecchie di oltre vent'anni. Non piu' democratici, ma addirittura ex comunisti ed ex democristiani"

Santanche', passo indietro.

La Santanche' vuole stanare le colombe ed offre di mettersi da parte per il bene comune,colombe spiazzate a colloquio con Alfano.


L'esponente del Pdl Daniela Santanchè ha dichiarato: "Mi risulta che il segretario Alfano ha chiesto la mia testa come condizione per mantenere l’unità del Pdl-Forza Italia. Detto che ciò dimostra la strumentalità della protesta in corso da parte dei nostri ministri dimissionari, non voglio offrire alibi a manovre oscure e pericolose. Pertanto la mia testa la offro spontaneamente al segretario Alfano, su un vassoio d’argento, perché l’unica cosa che mi interessa per il bene dei nostri elettori e dell’Italia è che su quel vassoio non ci finisca quella del presidente Berlusconi". 


Concluso il vertice a Palazzo Grazioli, Alfano sta incontrando a palazzo Chigi Letta e i ministri dimissionari del Pdl.

Ancora atrito tra il Quirinale e Berlusconi,spunta telefonata del leader di F.I.

"Tu non riesci ad avere nessuna informazione su quello che è successo alla sezione civile della Cassazione per il lodo De Benedetti? Mi è stato detto che il capo dello Stato avrebbe telefonato per avere la sentenza prima che venisse pubblicata". Parole di Silvio Berlusconi in una telefonata con un parlamentare del Pdl, mentre veniva intervistato per la trasmissione 'Piazza pulita'.

Una registrazione pubblicata in parte sul sito de 'Il Fatto quotidiano', nella quale l'ex premier accuserebbe il capo dello Stato di aver fatto riaprire la camera di Consiglio, con la conseguenza che alla fine si sarebbe arrivati a una decisione con danni maggiori nei suoi confronti.

A quanto si apprende dall'ufficio stampa del Quirinale "quel che sarebbe stato riferito al senatore Berlusconi circa le vicende della sentenza sul Lodo Mondadori è semplicemente un'altra delirante invenzione volgarmente diffamatoria nei confronti del capo dello Stato".

Corrado Formigli aprendo la puntata di Piazza Pulita su La7 ha dichiarato: ''Abbiamo ricevuto forti pressioni per non mandare in onda questa telefonata, ma voi la potrete ascoltare perché abbiamo agito, e possiamo dimostrarlo, nel pieno rispetto delle regole giornalistiche''.

Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi, parla di ''una gravissima violazione dei principi costituzionali. Ovviamente procederemo in tutte le sede giudiziarie del caso'', annuncia.