Visualizzazione post con etichetta opa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta opa. Mostra tutti i post

giovedì 26 settembre 2013

Telecom, il Tesoro studia modifiche a soglia Opa. E il titolo vola in Borsa

 Telecom schizza a Piazza Affari e chiude a +4 per cento. A far scattare l'aumento l'ipotesi di una nuova legge per abbassare il limite entro il quale diventa obbligatorio presentare un'offerta pubblica d'acquisto. Intanto il governo estende la golden share anche alla rete italiana.


Telecom brilla a Piazza Affari: il titolo chiude con un balzo di oltre 4 punti, dopo uno stop per eccesso di rialzo in giornata. Brillanti gli scambi, per oltre 386 milioni, pari ad oltre il doppio di una normale seduta. L'ottima performance segnata dal titolo arriva alla notizia dell'ipotesi di una nuova legge per abbassare la soglia d'Opa.

Ridurre la soglia dell'OpaIl governo sta infatti studiando "possibili alternative" al limite entro il quale è obbligatorio far scattare un'offerta pubblica di acquisto. Ad affermarlo è il sottosegretario all'Economia, Alberto Giorgetti, nel corso di un'audizione in Senato sul caso Telecom. "Le società potrebbero essere autorizzate a definire per via statutaria una soglia inferiore a quella prevista dalla normativa", cioè il 30%, al superamento della quale scatterebbe l'obbligo di offerta. Anche laddove questa modifica non ci fosse è bene ricordare che gli spagnoli puntano ad acquisire il controllo di Telco che detiene solo il 22,4% di Telecom. Dunque anche in caso di un'acquisizione integrale Telefonica non avrebbe comunque il 30% dell'azienda italiana.

"Sottoposti a Golden share" Domani intanto arriva in Consiglio dei ministri la bozza del Decreto per l'applicazione della golden share - vale a dire poteri straordinari dello Stato nei confronti di un'azienda privatizzata - anche in caso di impianti 'sensibili' per l'interesse pubblico. Nel testo si legge che anche ''le reti e gli impianti utilizzati per la fornitura dell'accesso agli utenti finali nei servizi rientranti negli obblighi del servizio universale'' delle comunicazioni rientrano tra le attività strategiche sottoposte alla golden share.

Alitalia : 14 ottobre assemblea per aumento di capitale, nei primi 6 mesi perdite per 294 milioni di euro


Via libera ad un aumento di capitale di 100 milioni di euro. A deliberarlo, secondo quanto si apprende da fonti vicine all’operazione, è stato il consiglio di amministrazione di Alitalia nel corso della lunga riunione che si è svolta oggi.


In apparenza sembra una mossa difensiva, in realtà è il primo passo di Alitalia verso le nozze con i franco-olandesi. L’amministratore delegato Del Torchio e Colaninno hanno voluto evitare il rischio che il socio franco-olandese si mettesse ad attendere sull’argine i resti di un’azienda fallita. Ecco spiegata quindi la mossa. L’aumento di capitale serve quindi ad allungare la vita ad Alitalia, ma in realtà, non potendo prescidere dal consenso del socio straniero francese, serve allo stesso ad avvicinare la fusione senza contraccolpi.

Nelle scorse settimane Del Torchio aveva quantificato in 355 milioni le esigenze di cassa, reperibili per 55 milioni dai soci che non avevano sottoscritto un precedente prestito di 150 milioni, altri 300 attraverso la ristrutturazione del debito, l’allungamento delle scadenze e il reperimento di mezzi finanziari freschi sul mercato. Il debito Alitalia ammonta complessivamente a 1,1 miliardi, circa 500 dei quali sono esposizioni verso le banche, il resto è frutto degli impegni presi da Alitalia per l’acquisto degli Airbus ordinati da Carlo Toto, tuttora socio ed ex patron dell’Air One.

L’altro nodo da sciogliere è capire che fine farà la quota inoptata dell’aumento di capitale, viste le difficoltà finanziarie e giudiziarie di numerosi soci di minoranza. Che ne sarà ad esempio delle quote che certamente non sottoscriveranno Riva, Ligresti o Bellavista Caltagirone? Lo farà Air France, aumentando in questo modo la sua partecipazione fino a raggiungere il 50% delle quote? Molto dipenderà dall’esito della trattativa sul debito e da quella - parallela e sotterranea - della politica.